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Sai
cosa mangi |
Il
nostro Ristorante è uno dei pochi locali in
Italia che vi permette di vedere cosa si mangia,
come si cucina e chi lo cucina, grazie alla nostra
cucina a vista. Venite a trovarci per vedere qualcosa
di diverso. La carne tagliata davanti ai Vostri occhi
e messa subito sopra la brace.
Il
Ristorante La Vaca Loca serve esclusivamente
carne “fresca e mai surgelata” di Vitellone
della razza ANGUS (O ABERDEEN ANGUS), proveniente
dal Sudamerica (Argentina, Brasile e Uruguay i maggiori
produttori di carne al mondo) e dall’Irlanda,
che grazie alla sue verdi pianure alleva le mucche
lasciandole libere di mangiare quello che a loro piace
cosi come nelle immense praterie della “pampa”
del Sudamerica.
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Bovina
di razza Aberdeen Angus |
L'Angus
(o Aberdeen Angus) è una antichissima razza di
bovini da carne, prende il nome dalla zona della Scozia
di cui è originaria.
È un animale molto produttivo, senza corna e
dal pelo raso nero. Non ha un'altezza notevole ma ha
un peso elevato: le femmine possono arrivare a 0,75
tonnellate ed i maschi a 1,1 tonnellate. L'Aberdeen
Angus si caratterizza anche per l'ottima adattabilità
al pascolo, fertilità e longevità. Non
ha problemi al parto. La carne è di ottima qualità,
molto leggera, delicata e morbida. |
Chimichurri
(salsina piccante per accompagnare le carni)
È
Una salsa o condimento liquido tipico di Argentina
e Uruguay generalmente utilizata per accompagnare
le carni rosse come il tradizionale “asado”
argentino o per condire il pesce e la selvaggina.
Preparazione:
Mescolare in un recipiente i principali ingredienti
che sono, l’olio e l’aceto di vino, dopo
a seconda dei diversi gusti e la provenienza territoriale
dello chef, si aggiungono origano, prezzemolo, rosmarino,
paprika dolce, aglio tritato, cipolla tritata, lauro,
pepe nero e sale. E opportuno passare per il pestello
gli ingredienti solidi per tritare uniformemente il
tutto. Tutti questi ingredienti tritati per bene si
aggiungono all’oilio e aceto, mescolando energicamente
per rendere la salsa uniforme, e buono lasciarla riposare
per almeno 48 ore per dare piu sapore al condimento.
In
alcuni casi si aggiunge anche del peperoncino piccante
per farla diventare piu saporita al palato degli amanti
dei gusti forti.
A La Vaca Loca proponiamo questa
ultima che piace tanto a nostri clienti, anche solo
con il pane.
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La
Salsa Criolla
Tipica salsa preparata interamente con verdure fresche,
originaria della Argentina che si abbina perfettamente
con le carni rosse, utilizzata moltissimo anche in Uruguay,
Paraguay, Cile e Perù. Tanto
semplice da preparare come buona da gustare (anche
questa solo con il pane) e composta principalmente
di verdure tagliate a dadini molto piccoli.
Ingredienti : Pomodori, peperoni, gialli, verdi
, rossi, cipolla bianca, erba cipollina, un pizzico
di prezzemolo, il tutto condito con sale, pepe e olio
vegetale (no di oliva che la renderebbe troppo corposa),
Inseparabile
compagna delle carni proposte a La Vaca Loca, la maggior
parte dei nostri clienti ci chiedono sempre la ricetta,
accontentati tutti, eccola on-line.
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Il
Gaucho
É
la parola usata nelle regioni del delta del Rio de
La Plata, Argentina, Brasil, Uruguay per identificare
ai cavalieri della pianura o “pampa” che
si occupano di portare a pascolo il greggio di bovini..
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Il “Gaucho”
ha il sangue miscelato da due culture; la spagnola e
la indigena, e le ha fatto sviluppare, con il passare
del tempo, una personalità forte e piena di energia
che lo aiutaranno a lottare contro le avversità
generate dalle sue mansioni , del clima e del territorio,
sempre accompagnato dal suo inseparabile amico “Il
Cavallo” fonte di inestimabile valore e orgoglio.
Il Gaucho passava (e passa tuttora)
la maggior parte della sua giornata sulla sella cavalcando
le immense praterie della pampa.
É Pilone fondamentale della
vita in campagna, pastore in epoca di pace, e soldato
in epoca di guerra. Diventerà leggenda grazie
alle innumerevoli storie e infiniti canti che narrano
le aventure nella pampa, del gaucho ed il suo cavallo.
Qualcosa di veramente straordinario
è “La Payada” una sfida di due
“Gauchos” in certe feste locali (chiamate
Peña) usando come armi le chitarre e come munizioni
i versi in rima, su temi a caso mai preparate in precedenza.
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El
Mate
La
tradizione della preparazione del Mate è stata
appresa dai colonizzatori spagnoli e portoghesi dagli
indios guaraní. Con il passare del tempo fu
adottata come bibita tradizionale dei gaucho in Argentina,
Paraguay, Uruguay, Cile e Rio Grande del Sud (nel
sud del Brasile) e lungo tutta la cordigliera delle
Ande.
Attualmente il Mate si conferma un infuso molto popolare
nei paesi menzionati, soprattutto in Uruguay, dove
è bevuto quotidianamente da gran parte della
popolazione. In paesi come l'Argentina, incluso nella
sua capitale Buenos Aires, bere il mate è un
rito quotidiano in quasi tutte le famiglie e, in alcuni
casi, anche negli uffici dove è molto comune
vedere professionisti lavorare davanti ai loro computer
con una tazza di Mate. Bere il Mate per gli argentini
è un "rituale" così diffuso
come per gli italiani bere una buona tazza di caffè
o per gli inglesi il té, e in Argentina il
Mate viene offerto agli ospiti.
Legato al fenomeno dell'emigrazione italiana in Argentina,
il consumo del Mate in Italia si era affermato nel
secolo scorso in particolare in alcune zone d'Italia.
In Valtellina, ad esempio, il Mate veniva preparato
come Mate "cocido" e integrato con vino
rosso e una noce di burro. Era (sino agli anni '60
'70) una bevanda comune, ma ancora oggi è utilizzato
ed è possibile acquistarlo in alcuni negozi
tradizionali.
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Il
Mate o Porongo, ovvero un apposito recipiente realizzato
con una zucca, oppure in legno, oppure in metallo, che
viene usato sia per preparare l'infuso, sia per berlo.
Quando si compra un mate nuovo è necessario che
venga "curato", prima di essere utilizzato;
per curare il mate bisogna riempirlo di erba, versarvi
acqua calda e lasciarlo in infusione per una intera
giornata. Il giorno successivo si svuota e si ripete
il procedimento; la stessa cosa va fatta per almeno
4 giorni, meglio se per una settimana. In questo modo
il mate si impregna del sapore dell'erba ed elimina
sapori estranei; l'acqua che viene buttata via ogni
giorno sarà dapprima rossastra (colorata dal
mate stesso), per poi diventare giallo-verde (colorata
dall'erba).
Sulle Ande è noto per gli effetti benefici contro
il soroche, il mal di montagna. Il consumo di mate ha
effetti diuretici; è lievemente eccitante, a
causa del suo contenuto in mateina, una sostanza simile
alla caffeina. |
Il
Tango argentino
Il Tango è
una forma d'arte che comprende musica e danza nata
a Buenos Aires (Argentina) e Montevideo (Uruguay)
intorno alla seconda metà dell'800.
Il tango utilizza per le sue
esecuzioni uno strumento, forse inventato o forse
popolarizzato dal musicista tedesco Heinrich Band,
il bandoneon, una sorta di fisarmonica di legno con
dei fori la cui apertura o chiusura con i polpastrelli
produce le note, e che ha la caratteristica di cambiare
la nota a seconda se il mantice viene compresso o
invece dilatato. Pur essendo una musica molto sincopata,
non utilizza strumenti a percussione ed anche gli
altri strumenti utilizzati vengono suonati in modo
del tutto particolare per dare forti accenti di battuta
e segnature ritmiche.
La sua struttura armonica,
però, è tipicamente italiana. La metà
del peso culturale del tango è originaria dall'Italia.
I nomi dei maggiori compositori di musica a partire
dai primi anni del Novecento fino all’età
d’oro, quella degli anni '30 e '40, Aníbal
Troilo, Juan D’Arienzo, Osvaldo Pugliese, Francisco
De Caro, sono tutti figli d’italiani. Lo stesso
compositore e direttore d'orchestra Astor Piazzolla
aveva il padre toscano.
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In
principio il Tango si affermò come musica popolare
nel rapido e tumultuoso sviluppo di Buenos Aires, che
in breve passò da 210.000 a 1.200.000 abitanti.
I grandi autori di tango (Le Pera, Contursi, Discépolo,
Solanas, Troilo, Esposito, Gardel, Filiberto, Razzano,
Cobián, Cadícamo ed altri) ne fecero una
musica nazionale.
"Il
tango è un pensiero triste che si balla"
(così si dice nella tradizione porteña),
è un ballo basato sull'improvvisazione, caratterizzato
dalla sua eleganza e passionalità. Il passo
base del tango è il passo in sé, dove
per passo s'intende il normale passo di una camminata.
Essendo un ballo di improvvisazione, in pista non
esiste l'idea di sequenze di passi predefinite, e
sta alla fantasia dei ballerini costruire, come in
un dialogo, il proprio ballo.
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